RSS

Pagine

mercoledì 18 luglio 2012

One week in Pantelleria

Bue Marino
Mi piacerebbe dire che sono appena tornata da una vacanza a Pantelleria. In realtà sono passate diverse settimane, ma un attacco di violenta astenia unita al caldo torrido non hanno favorito la mia voglia di aggiornare il blog.
Pantelleria è un posto strano, che non assomiglia a nessun luogo da me visitato in precedenza.
E' aspra e lussureggiante allo stesso tempo, ti attrae e respinge con la stessa veemenza.
Ti chiedi come in un'isola in cui non piove mai possa esserci quella vegetazione tenacemente aggrappata al suolo e quell'esplosione di colori e aromi.
Pantelleria, anche se è un'isola, è poco proiettata verso il male e molto verso la terra: zibibbo, capperi, origano, profumi inebrianti e mangiate da sfondarsi (un paradiso per vegetariani, la cucina pantesca!).
Sull'isola non c'è solo mare, ma fonti termali, zone archeologiche, percorsi di trekking, cantine vinicole, tante cose da fare in alternativa alla classica giornata in spiaggia.
La cittadina di Pantelleria, che è il centro principale, non è particolarmente bello (anzi fa proprio schifo), ma se volete comprare un giornale o prelevare denaro al bancomat dovete passarci per forza.
Non si tratta di una vacanza facile, vi avviso: spiagge rocciose e spesso inaccessibili che richiedono spesso lunghe scarpinate per poi trovarsi confinati in 1mq di scoglio, mancanza totale di ombra che per me che non sono affatto una patita della tintarella ha significato vedere in faccia la morte, necessità assoluta di un mezzo per spostarsi, scooter o auto noleggiata in loco.
I luoghi che mi sono piaciuti di più sono:
- Specchio di Venere: lago dall'acqua trasparente nella parte nord-est dell'isola, vi sgorgano acque termali ed è possibile farsi i fanghi per poi mettersi in ebollizione come una mazzancolla in una della pozze di acqua termale. Ottimo luogo per riposare le terga perché c'è una pseudo spiaggia.
- Cantina di Donna Fugata: visita al vigneto e poi assaggi dei loro poetici vini, da fare
- Scauri per motivi strettamente mangerecci: la gastronomia in paese che fa arancine sopraffine, il ristorante Le Vele al porticciolo, l'aperitivo con vista all'Altamarea.
- Il Bue Marino perché sì (basta guardare le foto).



a zonzo per l'isola

 Specchio di Venere (che stavo a guardà?)

Specchio di Venere
Questo è l'inizio del post. E questo è il resto.
vigne



1 pensieri:

Riccardo Arnaldi ha detto...

Come mi fai rosicare, però...