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sabato 26 gennaio 2008

Anna was sick

Mi ero preparata psicologicamente a 5 ore di "Anna Karenina".
Avevo zigzagato in autostrada ai 160 (troppi per la mia utilitaria) tra il traffico dell'esodo da week end per arrivare in tempo.
Vado a prendere la Kris.
Incredibilmente è puntuale.
in macchina scatta inesorabile la rottura di balle:
- Senti, perché non ci fermiamo 5 minuti nel bar davanti al teatro, ci prendiamo un bicchiere di vino e mangio qualcosa.
- Ma così arriviamo tardi e se lo spettacolo è iniziato non ci fanno entrare- replico saggiamente io.
-Dai, andiamo, se non mangio qualcosa muoio di fame!
-Se mi tracanno un bicchiere di vino in un colpo solo mi addormenterò prima del previsto- replico.
Insomma, alla fine entriamo nel bar.
Davanti al teatro, il deserto.
Ecco, penso, sono già tutti dentro.
Il tipo del bar dice che la sera prima hanno annullato lo spettacolo.
Cazzuio.
Vado ad informarmi.
Una tipa in biglietteria con la faccia di una che vorrebbe essere in qualsiasi altro posto tranne che lì, mi dice che mezza compagnia, protagonista compresa, è malata e quindi se voglio posso avere il rimborso del biglietto.
Torno al bar.
Siamo gli unici clienti del locale e così rimarreno fino a quando non decideremo di andarcene a casa,
con un numero imprecisato di cocktails a carico.
Mi è dispiaciuto per lo spettacolo, ma almeno io e la Kris ci siamo fatte due chiacchiere in pace come ai vecchi tempi.
Stasera serata alternative:
terme in notturna.

2 pensieri:

kabalino ha detto...

terme in notturna...fi*o!
Ma quindi quei manifesti con la A sopra sono dello spettacolo di Anna Karenina...in ritardo, ma poi le cose le capisco :)
ciao (e buone terme)

Hutch ha detto...

il bagno nella piscina termale all'aperto con un cielo super stellato è stato bellissimo...peccato per l'eccessivo affollamento che ha disturbato il mio momento new age
;-)